Qualità della banda larga – Rapporto Between Epitiro: anteprima risultati/#2

Continua la rubrica di aggiornamento sui risultati del primo Rapporto 2010 dell’Italian Broadband Quality Index, l’iniziativa per l’analisi e il monitoraggio della qualità della banda larga in Italia.

La scorsa settimana abbiamo presentato la distribuzione della velocità media effettiva di download in relazione alle fasce di servizio “nominali”: i dati dimostrano che il rapporto tra velocità rilevata e velocità pubblicizzata decresce in modo rilevante passando dalle offerte di entry level (download reclamizzato “fino a” 2 Mbit/s) a quelle di fascia maggiore (fino a 8 e oltre 8 Mbit/s).

Quella che invece proponiamo oggi è un’analisi su base territoriale della velocità media di download: è stato possibile osservare infatti come la velocità dei collegamenti aumenti in modo significativo passando dai comuni più piccoli alle aree metropolitane.

Si conferma quindi l’esistenza di un digital divide infrastrutturale che va al di là della presenza/assenza del servizio, declinandosi sempre più concretamente in un divario prestazionale, destinato peraltro ad aumentare con lo sviluppo delle reti di telecomunicazione di nuova generazione.

  • Comuni > 2.000 abitanti: download medio effettivo 2,5 Mbit/s
  • Comuni da 2.000 a 10.000 abitanti: 3,6 Mbit/s
  • Da 10.000 a 50.000 abitanti: 3,8 Mbit/s
  • Da 50.000 a 100.000 abitanti: 4,5 Mbit/s
  • Oltre 100.000: 4,9 Mbit/s

Download_comuni

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Oltre 20.000 Bandometri isposure per monitorare la qualità della Banda Larga italiana

L’11 Gennaio 2010 abbiamo segnalato con un post su questo blog che, a soli 3 mesi dal lancio dell’”Italian Broadband Quality Index”, oltre 15.000 consumatori italiani utilizzavano il Bandometro isposure per monitorare la qualità delle proprie connessioni broadband.

Oggi, a circa un mese di distanza, gli agenti installati sono più di 20.000: un ritmo di crescita sorprendente, che conferma come i consumatori italiani da un lato siano sempre più interessati alla qualità effettiva della Banda Larga, dall’altro siano sempre più diffidenti nei confronti delle prestazioni reclamizzate nelle pubblicità.

La consistenza e la distribuzione del campione di dati raccolto consentirà a Between ed Epitiro di realizzare il secondo rapporto sulla qualità della Banda Larga italiana, che sarà disponibile a breve su questo blog e sul sito dell’Osservatorio Banda Larga.

Potete consultare i risultati del primo rapporto cliccando su questo link. Ricordiamo infine è possibile installare gratuitamente il Bandometro isposure scaricando il software all’indirizzo www.isposure.com.

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Italian Broadband Quality Index: leggi il Rapporto Preliminare (Download)

L’8 ottobre a Capri, in occasione della Conferenza Stampa per il lancio dell’Italian Broadband Quality Index, sono stati presentati anche i risultati delle misurazioni effettuate dagli oltre 1000  bandometri – isposure installati sui vostri pc domestici durante la prima metà del  2009.

I dati finora in nostro possesso non sono molto incoraggianti: la velocità media dei collegamenti broadband italiani è pari a circa 3,9 Mbit/s, ovvero in media il 45% della velocità pubblicizzata dagli ISP, con differenze significative nella performance a seconda della fascia di velocità dichiarata, della zona geografica di riferimento o delle ore del giorno.

Oltre alla velocità di download, sono state anche rilevate le prestazioni relative alle velocità di upload e di http download (navigazione su Internet), tempi di ping e di ricerca indirizzo (DNS lookup time).

Per approfondire queste informazioni potete scaricare gratuitamente il Rapporto Preliminare realizzato da Between ed Epitiro: cliccate sull’immagine in basso oppure seguite il collegamento sulla menu bar dell’home page.

 Rapporto Preliminare Download_Scarica

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Qualità dei servizi broadband: 3 domande per il vostro ISP

Secondo una recente pubblicazione della Epitiro Technologies, nel 2008 in Irlanda i clienti con un abbonamento Internet Broadband da linea fissa hanno ricevuto mediamente solo il 60% della velocità di collegamento reclamizzata nelle pubblicità.

La trasparenza e l’efficienza di un mercato sono influenzate direttamente dai problemi di asimmetria informativa: la consapevolezza e il potere decisionale del consumatore aumentano con l’incremento della condivisione delle informazioni. Tuttavia, nel mercato italiano della banda larga gli strumenti di navigazione offerti agli utenti sono davvero pochi: da un lato i prezzi, che tendono a convergere per fasce d’offerta, dall’altro le velocità in up/download reclamizzate nelle pubblicità. Gli indicatori di qualità del servizio sono praticamente assenti, e l’acquisto di nuova ADSL si configura nella maggior parte dei casi come un salto nel buio.

Secondo l’interessante guida per il consumatore pubblicata da Epitiro (Getting Good Broadband), sono almeno 3 le domande alle quali gli ISPs dovrebbero dare risposta: 

  1. Qual è la migliore velocità che realisticamente posso aspettarmi durante le ore di traffico non congestionato?
  2. Qual è la banda minima garantita?
  3. Qual è la strategia di gestione del traffico?

 Come risponderebbe il vostro Internet Service Provider?

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Il wi-fi influenza le prestazioni della vostra connessione domestica? Il Bandometro rileva

Collegarsi ad Internet tramite una connessione wireless influenza la velocità di navigazione? Anche se ancora non siamo in grado di dare una risposta documentata a questa domanda, possiamo portare alla vostra attenzione un interessante “case study”: un utente di Milano (non citiamo il nome dell’ISP) ha infatti eseguito una serie di test con il bandometro isposure, alternando connessioni tramite cavo a connessioni wireless. I risultati, che potete analizzare nell’immagine riportata sotto, parlano chiaro: le rilevazioni cerchiate in blu si riferiscono alle prestazioni wireless.

Bandometro_risultati_wireless

Come appare evidente, la connessione senza fili non supera mai i 2 Mbps, anche se in media via cavo si attesta sui 4-5 Mbps. Non mettiamo in dubbio che ogni conclusione sia di carattere puramente qualitativo, da un lato perchè la serie storica non è sufficiente (si tratta di 7 test in totale), dall’altro perchè i risultati si riferiscono esclusivamente ad un unico caso e potrebbero essere influenzati da fattori endogeni, come ad esempio la configurazione dell’impianto domestico. Tuttavia, si tratta comunque di uno spunto interessante, che meriterà in futuro un approfondimento dedicato.

Invia i tuoi commenti o raccontaci le tue esperienze scrivendo a bandometro@bandometro.com.

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