aprile 26, 2010 at 14:43
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I dati delle rilevazioni isposure relative a Gennaio 2010 dimostrano da un lato come il rapporto tra velocità rilevata e velocità nominale decresca passando da offerte “entry level” (velocità reclamizzata fino a 2 Mbit/s in download) a offerte di fascia maggiore (oltre 8 Mbit/s in download), dall’altro come esistano significative differenze nelle velocità effettive medie di download a seconda della dimensione comunale.
I piccoli comuni sono dunque svantaggiati rispetto alle grandi aree metropolitane: esiste un digital divide infrastrutturale che, oltre che sulla semplice presenza/assenza del servizio, si manifesta anche in un significativo divario prestazionale.
Ma i dati dell’Italian Broadband Quality Index non si fermano qui: anche a livello regionale esistono differenze nella velocità effettiva di download, che, se pure non eccessivamente marcate, nel peggiore dei casi si concretizzano in un divario che sfiora il 35%.
In particolare, le analisi condotte hanno permesso di classificare le regioni italiane in 4 fasce prestazionali (vedi mappa sotto):
- FASCIA A (sopra la media): Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Trentino Alto Adige
- FASCIA B (in linea con la media): Abruzzo, Campania, Liguria, Sicilia, Toscana
- FASCIA C (sotto la media): Basilicata, Calabria, Marche, Puglia, Veneto
- FASCIA D (valori critici): Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Umbria, Valled’Aosta
Non emerge dunque uno squilibrio tra Nord e Sud. Al contrario è possibile osservare come la perfomance media risulti lievemente peggiore sulla dorsale adriatica rispetto a quella tirrenica.

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aprile 20, 2010 at 12:17
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Continua la rubrica di aggiornamento sui risultati del primo Rapporto 2010 dell’Italian Broadband Quality Index, l’iniziativa per l’analisi e il monitoraggio della qualità della banda larga in Italia.
La scorsa settimana abbiamo presentato la distribuzione della velocità media effettiva di download in relazione alle fasce di servizio “nominali”: i dati dimostrano che il rapporto tra velocità rilevata e velocità pubblicizzata decresce in modo rilevante passando dalle offerte di entry level (download reclamizzato “fino a” 2 Mbit/s) a quelle di fascia maggiore (fino a 8 e oltre 8 Mbit/s).
Quella che invece proponiamo oggi è un’analisi su base territoriale della velocità media di download: è stato possibile osservare infatti come la velocità dei collegamenti aumenti in modo significativo passando dai comuni più piccoli alle aree metropolitane.
Si conferma quindi l’esistenza di un digital divide infrastrutturale che va al di là della presenza/assenza del servizio, declinandosi sempre più concretamente in un divario prestazionale, destinato peraltro ad aumentare con lo sviluppo delle reti di telecomunicazione di nuova generazione.
- Comuni > 2.000 abitanti: download medio effettivo 2,5 Mbit/s
- Comuni da 2.000 a 10.000 abitanti: 3,6 Mbit/s
- Da 10.000 a 50.000 abitanti: 3,8 Mbit/s
- Da 50.000 a 100.000 abitanti: 4,5 Mbit/s
- Oltre 100.000: 4,9 Mbit/s

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aprile 12, 2010 at 16:09
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L’obiettivo ultimo dell’Italian Broadband Quality Index è fornire ai consumatori e agli stakeholder del settore TLC informazioni oggettive ed accurate, per ridurre le asimmetrie informative e contribuire ad uno sviluppo equilibrato della banda larga in Italia.
Per questo motivo Between ed Epitiro diffonderanno a cadenza periodica i risultati del primo Rapporto 2010, attraverso la pubblicazione in questa rubrica di dati, grafici e informazioni ottenuti dagli oltre 120 mila test effettuati su un campione casuale di 11.400 connessioni distribuite in tutta Italia.
Iniziamo con la distribuzione della velocità di download effettiva rispetto alle fasce di servizio “nominali” . Il quadro che emerge è il seguente:
- Entry level (download pubblicizzato < 2 Mbit/s): 0,8 Mbit/s
- Medium (da 2 a 8 Mbit/s pubblicizzati): 3,8 Mbit/s
- High (oltre 8 Mbit/s): 7,3 Mbit/s
Come è facile osservare, il rapporto tra velocità rilevata e velocità nominale descresce in modo rilevante passando dalle offerte entry level (90%) a quelle di fascia maggiore (38%).
Nel grafico allegato è possibile anche vedere il dettaglio dei valori minimi e massimi rilevati (clicca per ingrandire).

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marzo 25, 2010 at 18:15
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Nei prossimi giorni Between ed Epitiro renderanno pubblici i risultati degli 100 mila test eseguiti a Gennaio 2010 su circa 11.500 collegamenti a banda larga distribuiti in tutta Italia. Dai primi dati emerge che, se consideriamo un abbonamento Internet standard con una velocità nominale di 8 Mbit/s, la velocità effettiva si aggira intorno al 50% della velocità reclamizzata dagli operatori, con una variabilità elevata da zona a zona e tra i diversi ISP.
Quali sono i fattori che influenzano la velocità del collegamento ADSL? Come possiamo migliorare le prestazioni della nostra connessione?
L’Osservatorio Banda Larga – Obiettivo ultrabroadband di Between risponde a queste ed altre domande con la prima di una serie di Guide all’Utilizzo della Banda Larga, un avviso ai navigatori semplice e intuitivo per orientarsi meglio nella scelta e nel consumo dei servizi broadband.
Potete scaricare gratuitamente il documento cliccando sull’immagine sotto.

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febbraio 15, 2010 at 12:59
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L’11 Gennaio 2010 abbiamo segnalato con un post su questo blog che, a soli 3 mesi dal lancio dell’”Italian Broadband Quality Index”, oltre 15.000 consumatori italiani utilizzavano il Bandometro isposure per monitorare la qualità delle proprie connessioni broadband.
Oggi, a circa un mese di distanza, gli agenti installati sono più di 20.000: un ritmo di crescita sorprendente, che conferma come i consumatori italiani da un lato siano sempre più interessati alla qualità effettiva della Banda Larga, dall’altro siano sempre più diffidenti nei confronti delle prestazioni reclamizzate nelle pubblicità.
La consistenza e la distribuzione del campione di dati raccolto consentirà a Between ed Epitiro di realizzare il secondo rapporto sulla qualità della Banda Larga italiana, che sarà disponibile a breve su questo blog e sul sito dell’Osservatorio Banda Larga.
Potete consultare i risultati del primo rapporto cliccando su questo link. Ricordiamo infine è possibile installare gratuitamente il Bandometro isposure scaricando il software all’indirizzo www.isposure.com.
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